lunedì 2 marzo 2015

Esiste davvero la cosi detta “ sovranità del consumatore” ?

Ed ecco un articolo di Sofia Betti e Michela Giombi sull'argomento:


Esiste davvero la cosi detta “ sovranità del consumatore” ?

ADAM SMITH diceva : “ il consumo è il solo fine e scopo di ogni produzione; e non si dovrebbe mai prender cura dell’interesse del produttore, se non in quanto ciò possa tornare necessario per promuovere quello del consumatore”.
 Il principio fondamentale del pensiero neoclassico evidenzia come tutto il sistema economico si basi sulle scelte del singolo consumatore per le influenze che queste hanno su vari settori dell’economia. Quindi gli economisti spostano la loro attenzione dalla produzione al consumo; non erano dunque i  produttori a determinare le regole sul mercato, ma i consumatori stessi, che  attraverso i mutamenti delle proprie scelte influenzano il mercato cambiandone anche i prezzi.
L’homo oeconomicus ha, pertanto,  sempre la capacità di scegliere.
La sovranità del consumatore è il diritto di acquistare ogni merce prodotta appena immessa nel mercato al minor prezzo, che lo Stato non deve vietare o limitare in un sistema di concorrenza perfetta anzi promuovere.
Con questa teoria il consumatore è un soggetto semplice e razionale.
Da ciò si può  dedurre che non sono i produttori a determinare le regole del mercato, ma sono i consumatori, attraverso i mutamenti delle proprie scelte, ad influenzare il mercato provocando anche variazioni nei prezzi dei beni.
I consumatori si dicono sovrani poiché con i proprio gusti si orientano tra mercati e imprese, quindi se il consumatore non gradisce un prodotto esce dal mercato o impresa e va dove può soddisfare il proprio bisogno nel modo migliore.
Il produttore quindi riceve un segnale dal consumatore ( parliamo di milioni di segnali ) che indirizzano il produttore a produrre ciò che i consumatori apprezzano e a prezzo minore.


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