martedì 6 ottobre 2015

Brevi consigli ai miei studenti per impostare una relazione giuridico/economica



COME STRUTTURARE UNA RELAZIONE DI NATURA GIURIDICA/ECONOMICA

1.       INTRODUZIONE DELL’ARGOMENTO/ INQUADRAMENTO STORICO : se possibile, bisogna sempre partire dai cenni storici dell'argomento da trattare, spiegando come nasce storicamente il problema che si affronta, quando inizia a manifestarsi, come si evolve.  Il nostro diritto ha origini antichissime ed ogni principio attuale trova radici nel diritto romano di duemila anni fa. Pertanto oggetto di discussione iniziale dev'essere proprio la nascita di una norma ed il suo sviluppo nei secoli fino ai nostri giorni.

2.      DEFINIZIONE: per gli istituti giuridici, come per esempio la proprietà, le obbligazioni, le società ecc. la definizione deve corrispondere a quella contenuta nella norma giuridica (esempio: secondo l’art. 2082 c.c. è imprenditore chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione e dello scambio di beni o di servizi). Per gli argomenti di carattere economico, la definizione deve indicare l’argomento (esempio: il mercato in economia è un luogo ipotetico in cui avvengono gli scambi e in cui si incontrano offerenti e richiedenti)

3.      ANALISI E TRATTAZIONE DELL’ARGOMENTO: Illustrazione del problema e dei vari aspetti della questione (aspetti economici, politici, culturali, sociologici, le varie teorie ed interpretazioni del problema, etc.). • Approfondimento dell’aspetto indicato nel titolo del sottotema (aspetto storico-politico nel caso del sottotema riguardante la moneta.  evolutasi dal baratto, aspetto giuridico nel caso dello sviluppo sostenibile)

4.      COLLEGAMENTI TRA NORME E/O ALTRI ARGOMENTI GIURIDICI O ECONOMICI: individuare gli elementi comuni o di contrasto (per esempio, distinguere l’imprenditore dall’azienda, distinguere il monopolio dalle altre forme di mercato)

5.      OSSERVAZIONI CONCLUSIVE : conclusioni o spunti di riflessione (ci si può avvalere dei pareri espressi  merito da studiosi del settore che si possono reperire anche in articoli di riviste specializzate, oppure si possono trarre proprie considerazioni, alla luce di quanto letto e sentito, su quale scenario futuro si prospetta, quali problematiche sono ancora aperte, cosa è auspicabile, etc)


6.       RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI: indicare le fonti da cui si sono tratte le informazioni (Gazzetta Ufficiale, codice civile, norme speciali, ecc. )

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