martedì 16 maggio 2017

La globalizzazione

Andreea Cucu presenta la globalizzazione

LA GLOBALIZZAZIONE


DEFINIZIONE:
La globalizzazione è un processo economico  per il quale mercati, produzioni, consumi e anche modi di vivere e di pensare vengono connessi su scala mondiale, grazie ad un continuo flusso di scambi che li rende interdipendenti e tende a unificarli.
ORIGINI DEL FENOMENO:
La globalizzazione non è un fenomeno del tutto nuovo. Fin dall'antichità gli uomini hanno cercato di creare mercati che comprendessero regioni sempre più vaste. Per esempio, l’Impero romano realizzò un’area di scambio incentrata sul Mediterraneo; nel Medioevo, le Repubbliche marinare favorirono la circolazione delle merci tra Europa e Oriente Arabo.La Gran Bretagna, in particolare, alla fine dell’Ottocento era riuscita a creare un sistema economico di tipo capitalistico, integrato a livello mondiale, con ampi movimenti di merci, persone e capitali.I dati storici mostrano come la globalizzazione non sia un fenomeno recente: la prima ondata di globalizzazione si ebbe tra il 1840 e il 1914, anche grazie allo sviluppo di nuove tecnologie che resero il mondo "più piccolo" come navi a vapore, ferrovie e telegrafo. . A partire dalla fine degli anni '70 si è verificata una nuova ondata di liberalizzazione del commercio mondiale, anche attraverso accordi e istituzioni internazionali appositamente concepite quali il GATT e successivamente il WTO finalizzate all'abolizione progressiva delle barriere al commercio internazionale. La globalizzazione nasce principalmente come fenomeno economico per poi svilupparsi e diventare anche culturale indicando genericamente il fatto che nell'epoca contemporanea ci si trova spesso a rapportarsi con le altre culture, sia a livello individuale a causa di migrazioni stabili, sia nazionale nei rapporti tra gli stati.


SVILUPPO E CRESCITA DEL FENOMENO:
Nell'immaginario collettivo la globalizzazione è spesso percepita come un fenomeno progressivo, che si è andato sviluppando nel tempo in modo naturale. Ma se con globalizzazione ci si riferisce a un fenomeno specifico degli ultimi decenni, il concetto è tutt'altro che univoco e consolidato.
Per quanto riguarda l'economia, per esempio, diversi autori sottolineano che il sistema degli scambi internazionali era più globalizzato negli anni precedenti il 1914 di quanto non sia attualmente.
In ogni caso, nella coscienza dei popoli il fenomeno si sta consolidando insieme alla diffusione del punto di vista globale ed all'impegno concreto per un mondo migliore al di là dei propri interessi personali e dei confini nazionali.


ASPETTI ECONOMICO-INTERNAZIONALI DELLA GLOBALIZZAZIONE:
Da un punto di vista economico la globalizzazione è la tendenza dell’economia a diventare globale. Il commercio internazionale,  insieme agli Investimenti Diretti Esteri (IDE), rappresentano due dei parametri fondamentali per comprendere la globalizzazione economica. Nel secondo dopoguerra sono costantemente cresciuti  a tassi elevati, aumentando il grado di apertura internazionale delle economie nazionali. Tale grado di apertura commerciale viene calcolato come il rapporto tra la somma delle esportazioni (X) e delle importazioni (T) sul Prodotto Interno Lordo (PIL).


Un elevato grado di apertura del mercato nazionale al commercio internazionale, se da un lato garantisce al paese una più facile reperibilità dei fattori produttivi di cui necessita , dall'altro espone il paese stesso alle ripercussioni di eventuali crisi economiche. Il commercio internazionale cresce dal secondo dopoguerra in poi, grazie anche alla riduzione dei dazi sulle merci e dei costi di trasporto.
La globalizzazione economica può essere suddivisa in due ambiti distinti:
1.     globalizzazione reale:relazione fra beni, servizi e fattori produttivi reali
2.     globalizzazione finanziaria:relazione tra attività finanziarie.
A livello internazionale la volontà dei Governi di sostenere la globalizzazione, comporta la cessione graduale di governance in favore di organismi sovranazionali come ad esempio per il Financial Stability Board. A livello regionale, assistiamo a partire dal 1992 all'integrazione finanziaria dell’Unione Europea, con una progressiva perdita di autonomia decisionale dei governi nazionali nei campi della politica monetaria.

ASPETTI ISTITUZIONALI DELLA GLOBALIZZAZIONE:
L’accresciuta interdipendenza nei rapporti economici e finanziari tra economie nazionali di tutto il mondo, produce effetti anche sulla ridefinizione della sua regolamentazione e sul concetto di bene pubblico globale. I diversi sistemi politici si uniformano a livello istituzionale e a livello economico con un progressivo trasferimento di poteri verso istituzioni sovranazionali.Una serie di iniziative regionali, hanno portato:
1.      alla conclusione di numerosi accordi bilaterali
2.     alla liberalizzazione concordata in sedi regionali (UE, North American Free Trade Agreement-NAFTA)


PRO E CONTRO IL FENOMENO ;PUNTO DI VISTA "NO GLOBAL":
La globalizzazione, favorisce lo sviluppo economico di alcuni stati, in particolare quelli industrializzati e sviluppati, attraverso guadagni e profitti provenienti dal decentramento. Esso consiste nello spostare le industrie nei paesi sottosviluppati, dove la manodopera ha un costo inferiore. Così facendo si offre un lavoro nei paesi più poveri ma le multinazionali decentrano le loro industrie nei paesi in via di sviluppo che non possono così svilupparsi.
L'odierno modello di globalizzazione è contestato da alcuni movimenti no-global e new-global.
Secondo i sostenitori del movimento no-global, la globalizzazione causerebbe  un impoverimento  dei paesi poveri, attribuendo sempre più potere alle multinazionali, favorendo lo spostamento della produzione dai paesi più industrializzati a quelli in via di sviluppo. Il tutto senza dare reali benefici alla popolazione del posto, anzi distruggendone buona parte dell'economia.I new-global affermano che uno stato nazionale, limitato entro i propri confini, non riesce più a dettare regole ad imprese transnazionali, capaci di aggirare con la loro influenza ogni barriera politica e condizionare le decisioni dei governi anche contro gli interessi dei cittadini che li hanno eletti. Una delle proposte di questi movimenti  è l'abolizione dei cosiddetti paradisi fiscali. Gli attivisti del movimento precisano però che non sono contro la globalizzazione ma per un diverso modello di essa, più solidale, che tenga più conto delle diversità culturali e non cerchi di omologare tutto il pianeta sul modello occidentale.




LAVORO SVOLTO DA CUCU ANDREEA ALEXANDRA
CLASSE 4E.















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