martedì 23 febbraio 2016

Violenza di genere: il cosiddetto femminicidio - articolo di Andrea Durante

Andrea Durante della IV D è l'autore sia dell'articolo che della foto. Per quest'ultima si è classifiato finalista al concorso indetto dalla Regione Lazio "Mai più violenza: esci dal silenzio!" ed. 2015


UNA MORTE DEL GENERE NON E'POSSIBILE!

I dati che si possono visualizzare su media e web riguardo il femminicidio  sono allarmanti : all’incirca 116 donne all’anno vengono uccise solamente in Italia, da uomini che si sentono in grado di poter far ciò che vogliono con la vita del gentil sesso. I numeri son in continua crescita, e la cosa è agghiacciante, proprio per questo motivo, la Regione Lazio da alcuni anni promuove insieme ad associazioni contro la violenza in generale, e più nello specifico quella sulla donna, un concorso finalizzato a far esprimere i ragazzi di tutte le scuole del Lazio artisticamente su come la vedono riguardo questo crimine commesso contro la donna, o meglio: contro l’umanità, dato che la donna è la madre di tutti noi.
Un ragazzo della nostra scuola ITCG Enrico Fermi, Andrea Durante, attraverso un elaborato artistico, più precisamente la fotografia, è riuscito ad esprimersi riguardo questo argomento molto cupo e triste che ci affligge oggi giorno. La sua foto ha suscitato sicuramente qualcosa nei cuori dei giudici del concorso, dato che è riuscito ad arrivare in finale, spiccando fra i molti lavori inviati. Qui di seguito lasciamo delle sue parole che ci fanno capire più profondamente con quale spirito ha creato tutto e cosa vuole far intendere a colui che vede questa opera d’arte: “Questa foto incita tutte le donne a dire basta alla violenza subita spesso tra le mura di casa dal proprio compagno, o la violenza subita da estranei che sfoca in un omicidio della parte debole, cioè la donna. Ma si rivolge anche agli uomini che commettono tali brutalità, facendoli soffermare un attimo a ragionare , in questo caso in modo figurato dalla cinta che stringe la vita, che: avere una compagna non significa possederla e farne ciò che si vuole, insomma, di non avere una stretta mortale sul gentil sesso!” - Continua con un suo vero e proprio invito – “Donne uscite dal silenzio e denunciate queste situazioni invivibili, senza avere paura, siete nate libere e avete il diritto di restare tali; ribellatevi a questa schiavitù!” Speriamo che questa foto e queste parole possano arrivare a tutti, per far si, che si approfondisca questo argomento con dei buoni ragionamenti che di conseguenza stimolano il miglioramento della nostra società!

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